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Odontoiatria estetica – Approfondimenti

odontoiatria estetica

Il disegno del sorriso

La centralità del sorriso nell’armonia del volto e le tecniche a disposizione dell’odontoiatria moderna, tanto sofisticate nell’esecuzione quanto naturali nel risultato, sono alla base della fortuna dell’odontoiatria estetica nel recente passato. Ogni anno decine di congressi e centinaia di articoli in tutto il mondo affrontano il tema nel tentativo di codificare i parametri del sorriso perfetto. A livello planetario questi trovano espressioni che variano in funzione di etnia e tradizioni culturali diverse, a dimostrazione di quanto concetti come bellezza e armonia, teoricamente universali e da tutti riconoscibili, siano individuali e mutevoli. Il tutto si inserisce in un trend verso la chirurgia estetica che a volte sembra fine a se stessa e spesso ha dato nel medio termine risultati discutibili.
Dato per assodato che ormai quasi tutto è possibile, che colore, volume dei denti, posizione dei tessuti di sostegno sono modificabili a piacimento e che in Europa il sorriso armonioso nelle sue varie declinazioni (sexy, sportivo, maturo, giovanile, volitivo, etc…) è codificato con relativa precisione, è necessario valutare l’impatto del trattamento su tessuti sani e visualizzarne il risultato (prima con tecniche di imaging e virtualizzazione digitale, poi con ceratura e mock up diagnostici, infine con protesi provvisorie come descritto nel paragrafo dedicato alla protesi fissa) prima di compiere passi terapeutici irreversibili. Certamente un ascolto attento dei desiderata del paziente e una forte passione da parte del tem medico-odontotecnico per la bellezza del sorriso sono indispensabili alla buona riuscita della riabilitazione.

 

Lo sbiancamento

Nell’ambito dell’odontoiatria estetica rientra lo sbiancamento dentale: si tratta di una tecnica che mediante il contatto di un agente chimico sulle superfici dentali, attivo sulle molecole pigmentate di smalto e dentina, porta ad una maggiore luminosità del sorriso.
Il principio attivo ad alte concentrazioni può venire applicato in studio da personale specializzato per ottenere un risultato in tempi rapidi, oppure a più basse concentrazioni tramite l’utilizzo di mascherine individuali di precisione dal paziente stesso in cicli di applicazione domiciliari. Il trattamento non è invasivo, porta in rari casi ad un aumento temporaneo della sensibilità dentale e può venir ripetuto a distanza di alcuni mesi o anni.
E’ importante sapere che lo sbiancante, in genere perossido di carbamide e perossido di idrogeno, non agisce sulla ceramica, composito o altri materiali da restauro, che l’entità dello sbiancamento raggiungibile sugli elementi naturali non è prevedibile e che per mantenere il risultato è necessaria un’efficace collaborazione nell’igiene domiciliare da parte del paziente. In buona sostanza si tratta di una semplice procedura di ‘brillantatura’ del sorriso che, se basata su una diagnosi accurata e inserita in una terapia di mantenimento ben gestita, può dare risultati di grande soddisfazione.