Studio Odontoiatrico Associato Rieppi Zangrando > Attività  clinica > Gnatologia > Gnatologia – Approfondimenti

Gnatologia – Approfondimenti

gnapp

Il sistema posturale

L’equilibrio neuro-muscolare tra denti (occlusione) e articolazione temporo-mandibolare rappresenta uno snodo importante nel sistema posturale. Disfunzioni cranio-mandibolari possono causare sintomi come cefalea, dolori cervicali, vertigini e problemi posturali oltre che disturbi locali. La visione gnatocentrica degli anni ’80, che faceva risalire a problemi occlusali (discendenti) la quasi totalità delle problematiche posturali è stata fortunatamente superata dalla consapevolezza che l’organismo umano è un sistema complesso nel quale l’interazione armonica dei vari distretti rappresenta la chiave per il benessere. In questo senso, la collaborazione tra protesista gnatologo e specialisti di altre discipline (otorinolaringoiatri, ortopedici, fisiatri, psichiatri, osteopati e fisioterapisti) rappresenta il presupposto per la prevenzione ed il trattamento dei disturbi cranio-mandibolari e di quelli posturali.


Il Bite o placca di svincolo

Uno valido strumento per il trattamento delle disfunzioni cranio-mandibolari e posturali attraverso l’occlusione è rappresentato dalla placca di svincolo. Si tratta di un apparecchio rimovibile in resina che modifica in maniera reversibile il contatto occlusale tra le arcate ed eventualmente la posizione della mandibola, modulando le informazioni neuromuscolari sulla base di quanto richiesto dal trattamento. Il bite si rivela efficacissimo anche in assenza di patologia cranio-mandibolare e posturale per intercettare le parafunzioni, abitudini viziate non controllabili che portano ad un eccesso di carico sulle superfici occlusali causando forti abrasioni. Con i progressi della prevenzione sempre più pazienti si affacciano alla soglia della maturità e della vecchiaia con dentature sostanzialmente intatte sulle quali diventano visibili i danni dovuti alla parafunzione. Nella filosofia dello Studio miriamo alla preservazione del tessuto dentale naturale e consigliamo spesso l’utilizzo della placca di svincolo per limitare il consumo delle superfici occlusali ed evitare o ritardare complesse riabilitazioni protesiche.