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Conservativa – Approfondimenti

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La carie

Il processo carioso si verifica quando, a causa degli acidi liberati dai microrganismi presenti nella placca batterica, la parte minerale del dente viene danneggiata. Spesso la lesione cariosa resta a lungo silente, manifestandosi solo in uno stadio avanzato con sintomi quali la maggiore sensibilità al freddo o ai cibi dolci.


La terapia conservativa

La cura conservativa consiste nella rimozione della parte di dente danneggiata, nella protezione della polpa, e nella successiva ricostruzione del dente secondo criteri anatomici. I materiali utilizzati sono l’amalgama e il composito per le otturazioni da realizzare direttamente in bocca (tecnica diretta) e il composito o la ceramica per i restauri prodotti in laboratorio (intarsi e corone parziali) e cementati in una seconda seduta sul dente da ricostruire (tecnica indiretta).

Otturazioni in amalgama e composito

L’amalgama è composta da una lega di vari metalli che, una volta miscelati, formano un impasto utile a riempire la cavità preparata e a ricostruire il dente. Questa otturazione è stabile e molto duratura nel tempo. Tutta la letteratura scientifica è concorde nel considerare ingiustificati gli allarmismi degli anni ’80 e ’90 riguardanti la sua presunta tossicità. Con l’avvento dei materiali compositi l’amalgama, che per decenni nel mondo ha rappresentato la principale opzione di trattamento, è andata in disuso. Nel nostro Studio viene utilizzata esclusivamente nella circostanza in cui la posizione dei margini della cavità impedisca l’utilizzo di materiali adesivi di nuova generazione e su richiesta del paziente si desideri evitare il ricorso a terapie protesiche più complesse.

I materiali compositi sono prodotti su base resinosa-acrilica che consentono di ricostruire fedelmente il dente secondo la sua forma ed il suo colore naturale. I principali vantaggi di questi materiali sono l’alto valore estetico, che permette un mimetismo pressoché totale dell’otturazione, e il legame adesivo con la struttura dentale che comporta un miglioramento delle caratteristiche meccaniche del dente ricostruito. Bisogna sottolineare che i materiali compositi non sono di semplice utilizzo. Il perfetto isolamento del campo operatorio con la diga in gomma, il rispetto scrupoloso di tempi e modi di applicazione del sistema adesivo e le corrette modalità di polimerizzazione (indurimento) del composito sono il necessario presupposto per una riabilitazione duratura.

Intarsi e corone parziali

Quando le ricostruzioni parziali degli elementi da riabilitare vengono realizzate in laboratorio sulle impronte dei denti preparati eseguite in studio, parliamo di tecniche indirette. I ‘tasselli’ (intarsi o inlay, corone parziali o onlay ed overlay) realizzati dall’odontotecnico vengono fissati al dente nel corso di un secondo appuntamento con tecniche di adesione di recente evoluzione. Storicamente le riabilitazioni parziali venivano eseguite in oro e ancora oggi nel
nostro Studio seguiamo riabilitazioni di questo tipo, anche realizzate da altri professionisti negli anni passati, che continuano a dare grandi soddisfazioni in termini di stabilità nel lungo termine. L’ utilizzo di materiali estetici come il composito e la ceramica integrale però, unito alla possibilità di ancorare in maniera duratura i restauri al tessuto residuo del dente naturale, ci consentono oggi di eseguire riabilitazioni di grande valore estetico e funzionale con tecniche di preparazione estremamente conservative. L’odontoiatria adesiva moderna permette il recupero di elementi mediamente compromessi preservandone la massima quota di tessuto sano e spesso anche la vitalità, evitando o ritardando il ricorso a riabilitazioni più complesse ed invasive e rispondendo appieno alla filosofia di trattamento dello Studio. Una straordinaria applicazione dei criteri dell’odontoiatria adesiva indiretta sono le faccette, che tratteremo in seguito nel paragrafo dedicato alla protesi.