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Chirurgia – Approfondimenti

chirurgia

L’estrazione dei denti del giudizio

Molto spesso con buone ragioni viene posta l’indicazione all’estrazione preventiva dei denti del giudizio, in particolare a pazienti giovani che prima dei 30 anni di età presentano meccanismi di guarigione ancora ottimali. Con il progresso della terapia di mantenimento la prognosi della dentatura naturale è andata a sovrapporsi con quella dell’aspettativa di vita del paziente. La cavità orale va vista come un ecosistema che, opportunamente controllato, può venir mantenuto in salute nel lungo termine. In questo senso le nicchie di ritenzione batterica rappresentano un fattore di rischio importante, e la loro eliminazione è l’orizzonte naturale della terapia di mantenimento. Per la particolare anatomia del distretto in cui si vengono a trovare, i denti del giudizio sono molto spesso difficilmente detersibili, e presentano un’alta incidenza di patologie cariose e del tessuto di supporto. Per questa ragione, ed in considerazione del fatto che i denti del giudizio dal punto di vista della funzione masticatoria sono scarsamente rilevanti, ne consigliamo l’estrazione non appena vengano riscontrate difficoltà di mantenimento domiciliare. La programmazione dell’intervento non può prescindere da un’ attenta valutazione delle immagini radiografiche (Ortopantomografia ed eventualmente TAC volumetrica) per il riconoscimento di eventuali fattori di rischio chirurgico, in particolare a carico del nervo alveolare inferiore, e prevede naturalmente un accurato consenso informato.


La germectomia

Per le ragioni sopraesposte, una interessante opportunità per la prevenzione di patologie nel lungo termine è rappresentata dalla possibilità di estrarre nei giovani adulti i denti del giudizio quando questi non hanno ancora completato la formazione dell’apparato radicolare. L’intervento presenta rischi minimi e consente di evitare al paziente trattamenti più complessi e rischiosi in età matura. La valutazione preoperatoria deve considerare la possibilità, sulla base dell’osservazione della cavità orale, della corporatura e dello svliuppo del paziente e di una Ortopantomografia, che i denti del giudizio riescano ad erompere in posizione ideale.